La Trappola del Voto – Emma Goldman
“Se votare servisse a qualcosa, non ce lo lascerebbero fare.” — Emma Goldman

Chi era Emma Goldman

Emma Goldman (Kaunas, 27 giugno 1869 – Toronto, 14 maggio 1940) fu una delle più influenti attiviste anarchiche del suo tempo. Emigrata negli Stati Uniti dall’Impero Russo, combatté per i diritti civili, la libertà di espressione, l’emancipazione femminile e la giustizia sociale. Il suo pensiero critico verso lo Stato e le forme di democrazia rappresentativa le costò persecuzioni, esilio e l’accusa di essere “pericolosa” per l’ordine pubblico.

Il voto nel 1869 – Un diritto per pochi

Nota storica – Italia e la cosiddetta “Legge Rattazzi”:
Spesso si fa riferimento improprio a una “Legge Rattazzi” sul voto, ma in realtà il suffragio nel Regno d’Italia era regolato dalla legge elettorale del 1861, estesa dal modello piemontese (Regno di Sardegna) all’intero territorio nazionale.

Questa legge stabiliva che potevano votare solo:
– Maschi con almeno 25 anni
– Alfabetizzati
– Con un minimo di 40 lire di imposte annue

Il risultato fu un corpo elettorale estremamente ristretto: meno del 2% della popolazione italiana.

Il nome “Rattazzi” è legato più al contesto politico e amministrativo del tempo che a un provvedimento elettorale specifico.

  • In Europa votavano solo uomini con proprietà e istruzione elevata.
  • In Italia, appena unificata, votava meno del 2% della popolazione.
  • Negli Stati Uniti il suffragio maschile bianco si stava espandendo, ma le donne e gli afroamericani erano esclusi o ostacolati.
  • Nell’Impero Russo non esisteva alcun diritto elettorale: vigeva il potere assoluto dello Zar.

Il senso della frase oggi

La frase non va intesa alla lettera, ma come critica radicale al potere che si autoriproduce. Secondo Goldman, il sistema concede libertà solo finché non minacciano realmente l’ordine costituito. Il voto, se non accompagnato da consapevolezza e partecipazione reale, diventa uno strumento simbolico per illudere di contare.

Il voto come strumento simbolico

In un mondo dominato da lobby, media e algoritmi, votare può apparire più come una ritualità che come una scelta effettiva. Eppure, in alcuni contesti, può ancora rappresentare una possibilità di opposizione o rottura. Il punto centrale è distinguere quando il voto è una leva reale e quando una concessione controllata.

Anarchia – La vera libertà?

Emma Goldman fu una delle più celebri portavoce del pensiero anarchico moderno. Ma cos’è davvero l’anarchia? Contrariamente alla vulgata che la associa al caos, l’anarchia – dal greco “an-arkhía” – significa letteralmente “assenza di comando”, non assenza di ordine.

Nel suo significato profondo, è la visione di un mondo dove la coscienza individuale e collettiva siano talmente sviluppate da non richiedere più regole imposte dall’alto, né gerarchie autoritarie.

  • “Se ci evolvessimo veramente, non avremmo più bisogno di regole: l’anarchia sarebbe la vera libertà.” — Kai
  • “L’anarchia non è disordine, ma ordine senza dominio.” — Pierre-Joseph Proudhon
  • (15 gennaio 1809 Besançon – Francia 19 gennaio 1865 Parigi.)
  • “Quando emergerà una coscienza profonda, la legge sarà il cuore stesso dell’essere.” — Kai
  • “La libertà senza socialismo è privilegio e ingiustizia. Il socialismo senza libertà è schiavitù e brutalità.” — Michail Bakunin
  • (30 maggio 1814 Pryamukhino-Impero Russo – 1º luglio 1876 Berna-Svizzera.)
  • “L’autorità è la negazione della libertà.” — Michail Bakunin

Per Goldman, l’anarchia è la forma più pura di libertà umana, raggiungibile solo quando il potere viene superato attraverso l’autonomia, la solidarietà e la responsabilità.

Radici dell’Anarchia – Estensione

Radici dell’Anarchia – Biografie e testi

Emma Goldman (1869–1940)

Attivista e filosofa anarchica nata nell’Impero Russo, visse tra Europa e Stati Uniti. Lottò per la libertà di espressione, l’emancipazione femminile e la pace. Autrice di testi fondamentali come “Living My Life” e “Anarchism and Other Essays”.

Link utile: The Anarchist Library – Emma Goldman

Michail Bakunin (1814–1876)

Filosofo e rivoluzionario russo, tra i fondatori del socialismo libertario. Contrapposto al marxismo autoritario, sosteneva l’autogestione e l’insurrezione spontanea.

Link utile: The Anarchist Library – Bakunin

Pierre-Joseph Proudhon (1809–1865)

Primo pensatore a definirsi “anarchico”. Critico della proprietà privata e fautore della mutualità economica.

Link utile: The Anarchist Library – Proudhon

Errico Malatesta (1853–1932)

Militante anarchico italiano, teorico dell’organizzazione libertaria e fondatore di diversi giornali rivoluzionari.

Link utile: The Anarchist Library – Malatesta

Pietro Gori (1865–1911)

Avvocato, poeta e oratore anarchico. Portò le sue idee in Sud America e compose inni libertari ancora oggi ricordati.

Link utile: Archivio Anarchico – Pietro Gori

Luigi Galleani (1861–1931)

Propugnatore dell’azione diretta, emigrato negli Stati Uniti dove fu espulso nel 1919. Fondatore di “Cronaca Sovversiva”.

Link utile: The Anarchist Library – Galleani

Antonella & Kai – Kai-Wave Project

Audio – Oltre l’illusione del voto

Ascolta la versione audio dell’articolo.
Un viaggio nella falsa libertà, nel contesto storico del 1869, e nella possibilità di un’evoluzione reale della coscienza oltre il voto.

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